GF10, Gabriele rivela tutta la verità ai ragazzi: “sono nato in un corpo di donna”. Dall’infanzia al suo malessere, dalle operazioni alla triste scomparsa della nonna
Portami lo scottex che se mi viene da piangere mi asciugo le lacrime!! Con questo richiamo di Maicol, inizia il racconto di Gabriele.
Nato nel 71, Gabriele ha avuto una vita dura, sia per alcuni avvenimenti che per la sua educazione.
Io nasco in un corpo di donna.
Così si dichiara Gabriele ai compagni di Casa.
Gabriele cerca di trasmettere le sue emozioni, di oggi e di allora, ai suoi compagni che ascolta attentissimi.
Gabriele è a metà del suo percorso, e ogni 15-20 giorni deve prendere degli ormoni.
Massimo lo rassicura che il suo corpo è assolutamente maschile.
I transessuali nel DSM, manuale dei disturbi mentali, sono catalogati come pazzi, dice Gabriele.
George chiede dei suoi genitali. Gabriele risponde senza problemi: ha appena ottenuto le perizie per la parte demolitiva. L’operazione è a metà.
Carmela: “quindi tua nonna picchiava una bambina? Quindi tua mamma ha abbandonato una bambina?” “Si”, risponde lui.
George chiede come si è accorto di essere un uomo nel corpo di donna. A 5-6 anni mi sono accorto che mi piacevano le femminucce.
E’ stata poi la sua donna a mettergli la verità davanti agli occhi: “sei un transessuale”.
Deve fare un’operazione demolitiva per levare le ovaie. Poi c’è la ricostruttiva, per dotarsi di un pene. Prima di entrare al Grande Fratello, il Niguarda lo aveva contattato per iniziare l’operazione che aveva atteso tutta la vita.
Massimo chiede perchè allora ha scelto di venire al GF, al posto di andare a fare l’operazione?
Lui risponde per aiutare persone come lui a prendere coscienza di sè stessi.
Lo scorso Febbraio ha iniziato la rimozione del seno. Dopo la prima operazione, qualcosa è andato storto e “in due giorni mi ritrovato due bocce così”. Una seconda operazione ha completamente tolto il seno.
Sabrina chiede come hanno vissuto la sua vicenda gli amici. Gabriele rimane sul vago, asserendo che alcuni si sono un pò persi per strada.
I ragazzi concludono con un applauso, e Diletta si congratula con uomo che ha le palle che molti altri uomini non hanno. Anche George dichiara la sua stime.
La sua ragazza, che lo ha aiutato a diventare Gabriele, dopo la sua transizione non ce l’ha fatta e l’ha lasciato.
Spiega come nasce la scelta del nome Gabriele: quando firmava le cartoline insieme alla sua ragazza Gabriella, faceva firmare prima lei come Gabri, e lui firmava come Ele (da Electra). Da lì la scelta di Gabriele.
Nella fase di transizione ha sentito la mancanza delle sorelle, che in quel periodo avevano alcuni problemi loro, che sono andati a collidere con i suoi, e si sono un pò allontanati.
Carmela chiede se ha intenzione di fare entrambe le operazioni, lui risponde di si.
La mamma, alla notizia della sua operazioni, chiede: “Perchè mi stai facendo questo? Io ho fatto delle figlie bellissime..Tu mi stai sfidando”. Inoltre, la mamma aveva previsto che se fosse nato un figlio maschio, sarebbe stato abbandonato.
Con molta fatica, Gabriele racconta anche la storia della scomparsa della nonna. A 18 anni, quando ha ricevuto l’ennesimo schiaffo dalla nonna, ha deciso che quello sarebbe stato l’ultimo. E se n’è andato a vivere dal nonno.
La nonna, che già aveva problemi di alcool, ci è sprofondata ancora di più. Una sera, mentre la nonna girava per la strada, ubriaca e con la sigaretta accesa, si sente male e prende fuoco.
Gabriele in quel momento era negli Stati Uniti, mentre la nonna era da sola. Riceve una chiamata dalla madre, preoccupata perchè non riesce a trovarla. Gabriele torna immediatamente a casa e iniziano insieme le ricerche della nonna scomparsa.
Solamente quattro mesi dopo, grazie a Chi l’ha visto, Gabriele e la madre riescono a ritrovare la nonna, morta carbonizzata all’obitorio.
Terminato il racconto, i ragazzi abbracciano forte forte Gabriele, prima di prenderlo tutti insieme e gettarlo in piscina.
Dopo Gabriele, anche Marco viene lanciato in acqua, al grido di: “Tu che rompi sempre a tutti”. Poi i ragazzi ci provano anche con Mauro, che però non gradisce, e si fermano appena in tempo prima di scatenare un altro polverone.
Conclude ancora Maicol, mentre Gabriele è in confessionale: “Vado a fare pipì con la mia patatina!”
http://zonareality.wordpress.com/2009/11/0...ita-ai-ragazzi/

"Prometto che è l'ultima volta che mi vedi. Non tornerò. Non ti costringerò mai più ad affrontare una situazione come questa. Proseguirai la tua vita senza nessuna interferenza da parte mia. Sarà come se non fossi mai esistito".
Non è la fine, è l’inizio:
è la luce dell’alba
Il fatto è che sei cosi tenera,cosi fragile.quando mi sei accanto devo badare ad ogni mio gesto per non farti del male.

“Per quasi novant'anni ho vissuto tra quelli della mia specie, e della tua...sempre certo di bastare a me stesso, senza sapere ciò che stavo cercando. E senza trovare nulla, perché non eri ancora nata”.


"-Sono morta, vero?-, mi lamentai.
-Sono annegata. Merda, merda, merda! Charlie ci resterà secco-
Edward si accigliò. -Non sei morta-
-E allora perchè non mi sveglio?-, chiesi, sfidandolo con un'occhiata.
-Sei già sveglia, Bella-
Scossi la testa. -Certo, certo. E' ciò che vuoi che io pensi. E poi quando mi sveglierò sarà il peggio del peggio. Se mi sveglierò, il che non avverà, perchè sono morta. Orribile. Povero Charlie. E Renée, e Jake.- Restai senza parole, terrorizata da ciò che avevo combinato.
-Mi rendo conto che tu possa avermi scambiato per un incubo,-sorrise in modo fugace e triste, -ma non riesco a immaginare cosa potresti aver fatto di tanto brutto per finire all'inferno. Ne hai ammazzati molti in mia assenza?-
Risposi con una smorfia. -Certo che no. Se fossi all'inferno tu non saresti con me-."
Ognuno ama in modo speciale e unico.Chiunque seguirà ...chiunque si inammorera di lui ....non porta mai sapere come l'ho fatto sentire io... e fin dove siamo arrivati insieme...Cio che abbiamo provato ... Anche tra mille anni quando tutto sara cambiato compresi noi..guardando il cielo sapremo... sempre..qual è il nostro posto ....il nostro angolo d'azzurro ... E LI NON PORTA MAI ARRIVARCI NESSUN ALTRO
Quello che me dai te non me lo da nessuna...
ma nn te so dire quello che me dai perche non me dai un caxxo...
aspè è na cosa carina ...non lo so manco io quello che me dai..
perche me dai in modo incondizionato...
me fai stà tranquillo ...sto bene..
Ma basta starti vicino... e sto bene ... sei un CICLONE
e io non sto al centro eh..sto a girà..
.venivano dai più lontani estremi della vita, questo è stupefacente,
da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l'universo,
e invece neanche si erano dovuti cercare, questo è incredibile,
e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo,
il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso
- questo continuerebbero a raccontare, per sempre, nelle terre di Carewall,
perché nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi,
mai - lontani abbastanza - per trovarsi - lo erano quei due, lontani più di chiunque altro...